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Cucina Sarda
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SALUMI


Capocollo
Si ottiene dai muscoli della regione dei cervicali del maiale. Viene stagionato e consumato crudo. La stagionatura avviene con l'ausilio di sali ed aromi che ne rendono dolce e delicato il sapore.

Guanciale
Viene, come per la preparazione del prosciutto, salato, pepato e pressato. Successivamente viene lasciato essiccare all'aria o al fumo per uno o due mesi. Ottimo anche come condimento.

Mustela
E' il filetto di maiale, preparato come le salsicce, lasciando macerare la carne nell'aceto o nel vino bianco per circa 3 o 4 giorni e aromatizzandola successivamente con sale e pepe. La si può degustare sia fresca, fatta fritta o arrosto, o stagionata, come antipasto. Si gusta meglio se accompagnata da un buon vino rosso.

Pancetta
Costituita dall'adipe di maiale, viene preparato con un procedimento simile a quello utilizzato per la preparazione del prosciutto, ma a differenza di questa non avviene, se non in alcune specifiche zone della Sardegna, la pressatura. A volte viene condita con semi di finocchio o erbe tagliuzzate. Il tempo necessario all'ottenimento del prodotto pronto ad essere consumato è di circa un mese e mezzo. Ottima come companatico o per insaporire minestre e sughi.

Prosciutto crudo
E' costituito dalla coscia intera o dalla spalla del maiale. Noto per l'ottima qualità, la bontà ed il profumo, per poter essere apprezzato appieno, necessita di una stagionatura che va dai 4 ai 12 mesi.

Salsiccia
La si ottiene insaccando pezzetti di polpa e lardo, assume la classica forma simile a quella di un ferro di cavallo. All'essiccatura può aggiungersi anche l'affumicatura. A volte la si prepara lasciando marinare la carne nell'aceto, sale, chiodi di garofano, aglio, pepe, semi di finocchio ed a volte anche cipolline selvatiche e buccia d'arancia. La salsiccia fresca viene solitamente cucinata arrosto come secondo piatto.

Sanguinaccio
Si prepara con il sangue di maiale appena macellato; Viene versato in un recipiente di rame o terracotta, e mescolato con un mestolo in legno per evitare la coagulazione; viene condito con sale, pepe, noce moscata, noce tritata, chiodi di garofano, cannella, lardo o strutto, latte. Una volta condito, il sangue dopo circa dieci ore viene introdotto nello stomaco o nell'intestino crasso del maiale e cucinato facendolo bollire o arrosto sulla graticola. Esiste anche il sanguinaccio dolce, ottenuto con l'ausilio dello zucchero, del miele, della scorza di limone o di arance grattugiate, cacao, il tutto assieme ad alcuni degli ingredienti sopra indicati.